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ALBERTI I RUMORI DELLA CASA
| Prezzo: |
|
|---|---|
| Cod. art.: | 9788865404669 |
| Casa Editrice: | Dantone |
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|
| Disponibilità: | Disponibile |
Servizi
StampaDescrizione
Giovanni Alberti
I RUMORI DELLA CASA
Romanzo
È il 1655 quando L'Argìa, un melodramma del compositore toscano Antonio Cesti, debutta nel teatro di corte di Innsbruck: l'opera è composta in onore della regina Cristina di Svezia, che l'anno prima ha abdicato e ora è diretta a Roma per farne la sua nuova residenza.
Cesti è un frate francescano che ambisce a farsi sciogliere dai voti: ottiene un successo crescente nei teatri di Venezia, Firenze e Roma, oltre che Vienna, dove si trasferisce nel 1666 a servizio dell'imperatore Leopoldo I; ha una relazione amorosa con la cantante Anna Maria Sardelli e con altre donne che non esita ad abusare.
Cristina, sempre a caccia di fondi per il suo sostentamento, frequenta a Roma personaggi influenti come il cardinale Decio Azzolino e il teologo fondatore del quietismo, Miguel de Molinos.
Quando si verificano le misteriose scomparse di un fanciullo e di una ragazza, nasce in Cesti l'ipotesi che Cristina abbia un ruolo in quelle vicende. Ormai da tempo le sue notti sono turbate da rumori spaventosi che gli tolgono il sonno, così si mette in gioco per trovare una conferma ai suoi sospetti.
È adagiato nel secolo barocco il cuore di questo romanzo, che attraverso pagine intense ci restituisce molte delle sue contraddizioni, come il rapporto tra arte e potere, o tra realtà e rappresentazione. La forte impronta storica, che emerge fin dalle prime pagine, si accompagna in modo naturale a episodi di fantasia che trasfigurano il racconto per proiettarlo in una dimensione narrativa non estranea ai contrasti della nostra attualità.
Indice
PARTE PRIMA
Schermaglie
PARTE SECONDA
Affondi
PARTE TERZA
Il lungo anno
PARTE QUARTA
Visioni
I RUMORI DELLA CASA
Romanzo
È il 1655 quando L'Argìa, un melodramma del compositore toscano Antonio Cesti, debutta nel teatro di corte di Innsbruck: l'opera è composta in onore della regina Cristina di Svezia, che l'anno prima ha abdicato e ora è diretta a Roma per farne la sua nuova residenza.
Cesti è un frate francescano che ambisce a farsi sciogliere dai voti: ottiene un successo crescente nei teatri di Venezia, Firenze e Roma, oltre che Vienna, dove si trasferisce nel 1666 a servizio dell'imperatore Leopoldo I; ha una relazione amorosa con la cantante Anna Maria Sardelli e con altre donne che non esita ad abusare.
Cristina, sempre a caccia di fondi per il suo sostentamento, frequenta a Roma personaggi influenti come il cardinale Decio Azzolino e il teologo fondatore del quietismo, Miguel de Molinos.
Quando si verificano le misteriose scomparse di un fanciullo e di una ragazza, nasce in Cesti l'ipotesi che Cristina abbia un ruolo in quelle vicende. Ormai da tempo le sue notti sono turbate da rumori spaventosi che gli tolgono il sonno, così si mette in gioco per trovare una conferma ai suoi sospetti.
È adagiato nel secolo barocco il cuore di questo romanzo, che attraverso pagine intense ci restituisce molte delle sue contraddizioni, come il rapporto tra arte e potere, o tra realtà e rappresentazione. La forte impronta storica, che emerge fin dalle prime pagine, si accompagna in modo naturale a episodi di fantasia che trasfigurano il racconto per proiettarlo in una dimensione narrativa non estranea ai contrasti della nostra attualità.
Indice
PARTE PRIMA
Schermaglie
PARTE SECONDA
Affondi
PARTE TERZA
Il lungo anno
PARTE QUARTA
Visioni








