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MIOZZI SVJATOSLAV RICGTER PIANISTA
| Prezzo: |
|
|---|---|
| Cod. art.: | 9788865404584 |
| Casa Editrice: | Zecchini |
Vienici a trovare in sede! |
|
| Disponibilità: | Disponibile |
Servizi
StampaDescrizione
Dario Miozzi
Svjatoslav Richter, pianista. Vita e arte di un eccentrico protagonista della musica del Novecento
Presentazione di Riccardo Muti
All'inizio del nuovo secolo, i lettori della rivista "MUSICA", in risposta a un sondaggio proposto dalla redazione, indicarono in Svjatoslav Richter il pianista più famoso del Novecento.
Nato nel 1915 nella Russia zarista, e scomparso nel 1997, durante il mandato di Boris El'cin (Eltsin), primo presidente della Federazione Russa, Richter ha attraversato tutto il convulso svolgersi delle vicende del suo Paese.
I suoi rapporti con il regime comunista furono sempre condizionati dal fatto di essere un cittadino sovietico con origini tedesche per parte di padre; il quale, all'inizio della guerra contro i nazisti, fu fucilato a Odessa con l'accusa di spionaggio. Benché sorvegliato a lungo dal KGB, Richter non subì però ritorsioni, non venne chiamato alle armi, e continuò a dare concerti in giro per la Russia. Le supposizioni sono diverse, ma non è mai stato chiarito di quali autorevoli protezioni Richter abbia beneficiato.
L'eccentricità dei suoi mutevoli umori e dei suoi comportamenti inusuali, è il dato caratteriale che ha segnato le vicende, spesso avventurose, della vita di Richter, al punto di aver influito in misura determinante anche sul suo modo di essere musicista, favorendo la celebrata originalità delle sue interpretazioni.
Il pianista Richter è stato un personaggio stravagante, riservato, e all'occasione scontroso, sempre in fuga dalle luci e dai clamori del successo.
È difficile dunque collocarlo sia in un ben definito contesto sociale (trasferitosi a Mosca nel 1937, visse per quasi dieci anni senza una fissa dimora), sia nell'ambito della sua attività professionale (detestò sempre gli inevitabili obblighi imposti dalla programmazione della carriera concertistica).
In questo saggio l'autore, senza pretendere di dare una risposta definitiva ai tanti dubbi suscitati dal racconto della sua esistenza, ha inteso mostrare al lettore un'immagine di Svjatoslav Richter diversa e forse più autentica, in cui i pregi altissimi dell'artista non vengono disgiunti dalle contraddizioni e dai difetti dell'uomo.
Indice sommario
Presentazione di Riccardo Muti
Premessa dell'Autore
Avvertenza
In forma d'introduzione
Preambolo siciliano
Un ricordo di gioventù
Autunno 1966: Svjatoslav Richter suona a Catania
Maggio 1998: ha luogo a Catania l'anteprima italiana del film-documentario Richter, l'Insoumis, di Bruno Monsaingeon
Un film e un libro su Richter
Considerazioni su alcune fonti bibliografiche
Un diario transiberiano
Le conversazioni con un amico
La Casa-Museo di Richter
Fira e Andrej
Parte Prima
Gli anni di formazione e l'irregolare ascesa di un geniale pianista nella Russia di Stalin (1930-1953)
Capitolo Primo. Storia di Svetik, talento ribelle
1.1. Richter ricorda...
1.2. Infanzia difficile e adolescenza disordinata tra Zitomir e Odessa
1.3. Una bruciante passione per il teatro d'opera
1.4. 1933: il primo incarico al Teatro dell'Opera di Odessa
1.5. 1934: il primo recital pianistico
Capitolo Secondo. Anni di maturazione
2.1. Mosca 1937: alla ricerca di sé stesso nella classe di Heinrich Neuhaus
L'improvvisa fuga da Odessa
La prima audizione con Neuhaus al Conservatorio di Mosca
A lezione con Neuhaus
Pregi e limiti del Neuhaus concertista
2.2. Vita di un provinciale a Mosca
Capitolo Terzo. L'ambiente pianistico moscovita
3.1. La rivalità tra Richter ed Emil' Gilels
3.2. Jakov Flier, Jakov Zak, Roza Tamarkina
3.3. Marija Judina
3.4. Vladimir Sofronickij
3.5. 1940: Richter esegue a Mosca la Sesta Sonata di Prokof'ev
Capitolo Quarto. Il periodo bellico e la consacrazione artistica in patria
4.1. La tragedia familiare nella Russia invasa dai nazisti
4.2. Il pianista preferito da Prokof'ev
Il Quinto Concerto in Sol maggiore op. 55, per pianoforte e orchestra
La Sonata n. 7, in Si bemolle maggiore, op. 83
4.3. 1943: tournée di concerti per i soldati del fronte artico
4.4. 1945: la vittoria al Concorso Pansovietico
4.5. Richter incontra il soprano Nina L'vovna Dorliak
Capitolo Quinto. Il dopoguerra e la fine dell'era staliniana
5.1. Zdanovcina: la nuova catastrofe della cultura e delle arti in URSS (1946-1953)
5.2. Rostropovic collabora con Prokof'ev
5.3. 1952: direttore d'orchestra, per una volta. Le discutibili ragioni di una rinuncia
5.4. Marzo 1953: Richter suona ai funerali di Iosif Stalin
5.5. Svjatoslav Richter e Dmitrij Šostakovic
Parte Seconda
L'esordio negli Stati Uniti e i trionfi della carriera internazionale (1960-1970)
Capitolo Primo. Prove di distensione tra URSS e USA
1.1. Gli scambi culturali
1.2. I grandi concertisti sovietici vanno in America
1.3. Il pianista canadese Glenn Gould suona a Mosca e a Leningrado
1.4. Un pianista texano trionfa al Concorso Cajkovskij di Mosca
1.5. Due grandi orchestre americane si esibiscono in Unione Sovietica
1.6. Chrušcëv riabilita Šostakovic e invita a Mosca il grande esule Igor' Stravinskij
Capitolo Secondo. Richter in America
2.1. Come l'Occidente conobbe Svjatoslav Richter
2.2. Ottobre 1960: il meteorite Richter si abbatte sull'America del Nord
Chicago, Orchestra Hall
New York, Carnegie Hall - Boston, Symphony Hall
2.3. I giudizi della critica statunitense
2.4. E i pregiudizi di Harold C. Schonberg
2.5. In America, come un pesce fuor d'acqua
Richter omaggia Charles Munch
Le vane lusinghe di Eugene Ormandy
2.6. Gli incontri con Horowitz e Rubinstein a New York
Capitolo Terzo. Il decennio d'oro della carriera concertistica di Richter
3.1. Qualche dato statistico
3.2. I dischi di Richter
3.3. Qualche osservazione sullo stile interpretativo di Svjatoslav Richter
3.4. L'incontro e la collaborazione con i musicisti occidentali
3.5. A confronto con i grandi direttori d'orchestra
Leonard Bernstein
Herbert von Karajan
Carlos Kleiber
3.6. Il felice incontro con Riccardo Muti
3.7. In difficoltà con Fischer-Dieskau, ma in sintonia con Britten
3.8. Glenn Gould rivaluta Schubert grazie a Richter...
3.9. ...ma Richter non apprezza il giudizio di Gould su Schubert
Parte Terza
Riflessioni sulla personalità di un grande artista
Capitolo Primo. Per una fenomenologia dello stile interpretativo di Richter
1.1. Ipotesi sulle ragioni di un primato
1.2. Arte e ideologia...
1.3. …ma soprattutto eccentricità!
1.4. Richter e il suo universo sonoro
1.5. L'insoumis
1.6. Eccentricità interpretative, gestuali e... professionali
Capitolo Secondo. La terza stagione del concertismo richteriano
2.1. Suonare in penombra, con lo spartito
2.2. Suonare a memoria è inutile; molto meglio con lo spartito
Capitolo Terzo. Congetture e contraddizioni
3.1. Richter pianista slavofilo?
3.2. Richter e il suo tardo stile
Parte Quarta
Il Maestro e il suo strumento
Capitolo Primo. Un rapporto problematico
1.1. Pianoforti nuovi o pianoforti vecchi? Molto meglio non scegliere
1.2. Quanto tempo dedicava allo studio Richter?
1.3. Il metodo di lavoro
1.4. Il repertorio pianistico
Scelte molto ampie, ma incomplete
Šostakovic
Szymanowski
Scelte inconsuete e drastiche esclusioni
Niente musica spagnola
L'Ottocento pianistico francese
Messiaen
Mozart e Haydn
Compositori facili e compositori difficili
Intransigenza e volubilità
Schubert
Liszt
Contro le trascrizioni: il caso dei Quadri di Musorgskij-Ravel
1.5. Il repertorio cameristico
Capitolo Secondo. Un uomo riservato e solitario, libero da vincoli
2.1. La rinuncia all'insegnamento
2.2. Il rapporto con i giovani
In forma di congedo
Appendice. Breve viaggio sentimentale tra i vinili di Slava
Indice dei nomi
Svjatoslav Richter, pianista. Vita e arte di un eccentrico protagonista della musica del Novecento
Presentazione di Riccardo Muti
All'inizio del nuovo secolo, i lettori della rivista "MUSICA", in risposta a un sondaggio proposto dalla redazione, indicarono in Svjatoslav Richter il pianista più famoso del Novecento.
Nato nel 1915 nella Russia zarista, e scomparso nel 1997, durante il mandato di Boris El'cin (Eltsin), primo presidente della Federazione Russa, Richter ha attraversato tutto il convulso svolgersi delle vicende del suo Paese.
I suoi rapporti con il regime comunista furono sempre condizionati dal fatto di essere un cittadino sovietico con origini tedesche per parte di padre; il quale, all'inizio della guerra contro i nazisti, fu fucilato a Odessa con l'accusa di spionaggio. Benché sorvegliato a lungo dal KGB, Richter non subì però ritorsioni, non venne chiamato alle armi, e continuò a dare concerti in giro per la Russia. Le supposizioni sono diverse, ma non è mai stato chiarito di quali autorevoli protezioni Richter abbia beneficiato.
L'eccentricità dei suoi mutevoli umori e dei suoi comportamenti inusuali, è il dato caratteriale che ha segnato le vicende, spesso avventurose, della vita di Richter, al punto di aver influito in misura determinante anche sul suo modo di essere musicista, favorendo la celebrata originalità delle sue interpretazioni.
Il pianista Richter è stato un personaggio stravagante, riservato, e all'occasione scontroso, sempre in fuga dalle luci e dai clamori del successo.
È difficile dunque collocarlo sia in un ben definito contesto sociale (trasferitosi a Mosca nel 1937, visse per quasi dieci anni senza una fissa dimora), sia nell'ambito della sua attività professionale (detestò sempre gli inevitabili obblighi imposti dalla programmazione della carriera concertistica).
In questo saggio l'autore, senza pretendere di dare una risposta definitiva ai tanti dubbi suscitati dal racconto della sua esistenza, ha inteso mostrare al lettore un'immagine di Svjatoslav Richter diversa e forse più autentica, in cui i pregi altissimi dell'artista non vengono disgiunti dalle contraddizioni e dai difetti dell'uomo.
Indice sommario
Presentazione di Riccardo Muti
Premessa dell'Autore
Avvertenza
In forma d'introduzione
Preambolo siciliano
Un ricordo di gioventù
Autunno 1966: Svjatoslav Richter suona a Catania
Maggio 1998: ha luogo a Catania l'anteprima italiana del film-documentario Richter, l'Insoumis, di Bruno Monsaingeon
Un film e un libro su Richter
Considerazioni su alcune fonti bibliografiche
Un diario transiberiano
Le conversazioni con un amico
La Casa-Museo di Richter
Fira e Andrej
Parte Prima
Gli anni di formazione e l'irregolare ascesa di un geniale pianista nella Russia di Stalin (1930-1953)
Capitolo Primo. Storia di Svetik, talento ribelle
1.1. Richter ricorda...
1.2. Infanzia difficile e adolescenza disordinata tra Zitomir e Odessa
1.3. Una bruciante passione per il teatro d'opera
1.4. 1933: il primo incarico al Teatro dell'Opera di Odessa
1.5. 1934: il primo recital pianistico
Capitolo Secondo. Anni di maturazione
2.1. Mosca 1937: alla ricerca di sé stesso nella classe di Heinrich Neuhaus
L'improvvisa fuga da Odessa
La prima audizione con Neuhaus al Conservatorio di Mosca
A lezione con Neuhaus
Pregi e limiti del Neuhaus concertista
2.2. Vita di un provinciale a Mosca
Capitolo Terzo. L'ambiente pianistico moscovita
3.1. La rivalità tra Richter ed Emil' Gilels
3.2. Jakov Flier, Jakov Zak, Roza Tamarkina
3.3. Marija Judina
3.4. Vladimir Sofronickij
3.5. 1940: Richter esegue a Mosca la Sesta Sonata di Prokof'ev
Capitolo Quarto. Il periodo bellico e la consacrazione artistica in patria
4.1. La tragedia familiare nella Russia invasa dai nazisti
4.2. Il pianista preferito da Prokof'ev
Il Quinto Concerto in Sol maggiore op. 55, per pianoforte e orchestra
La Sonata n. 7, in Si bemolle maggiore, op. 83
4.3. 1943: tournée di concerti per i soldati del fronte artico
4.4. 1945: la vittoria al Concorso Pansovietico
4.5. Richter incontra il soprano Nina L'vovna Dorliak
Capitolo Quinto. Il dopoguerra e la fine dell'era staliniana
5.1. Zdanovcina: la nuova catastrofe della cultura e delle arti in URSS (1946-1953)
5.2. Rostropovic collabora con Prokof'ev
5.3. 1952: direttore d'orchestra, per una volta. Le discutibili ragioni di una rinuncia
5.4. Marzo 1953: Richter suona ai funerali di Iosif Stalin
5.5. Svjatoslav Richter e Dmitrij Šostakovic
Parte Seconda
L'esordio negli Stati Uniti e i trionfi della carriera internazionale (1960-1970)
Capitolo Primo. Prove di distensione tra URSS e USA
1.1. Gli scambi culturali
1.2. I grandi concertisti sovietici vanno in America
1.3. Il pianista canadese Glenn Gould suona a Mosca e a Leningrado
1.4. Un pianista texano trionfa al Concorso Cajkovskij di Mosca
1.5. Due grandi orchestre americane si esibiscono in Unione Sovietica
1.6. Chrušcëv riabilita Šostakovic e invita a Mosca il grande esule Igor' Stravinskij
Capitolo Secondo. Richter in America
2.1. Come l'Occidente conobbe Svjatoslav Richter
2.2. Ottobre 1960: il meteorite Richter si abbatte sull'America del Nord
Chicago, Orchestra Hall
New York, Carnegie Hall - Boston, Symphony Hall
2.3. I giudizi della critica statunitense
2.4. E i pregiudizi di Harold C. Schonberg
2.5. In America, come un pesce fuor d'acqua
Richter omaggia Charles Munch
Le vane lusinghe di Eugene Ormandy
2.6. Gli incontri con Horowitz e Rubinstein a New York
Capitolo Terzo. Il decennio d'oro della carriera concertistica di Richter
3.1. Qualche dato statistico
3.2. I dischi di Richter
3.3. Qualche osservazione sullo stile interpretativo di Svjatoslav Richter
3.4. L'incontro e la collaborazione con i musicisti occidentali
3.5. A confronto con i grandi direttori d'orchestra
Leonard Bernstein
Herbert von Karajan
Carlos Kleiber
3.6. Il felice incontro con Riccardo Muti
3.7. In difficoltà con Fischer-Dieskau, ma in sintonia con Britten
3.8. Glenn Gould rivaluta Schubert grazie a Richter...
3.9. ...ma Richter non apprezza il giudizio di Gould su Schubert
Parte Terza
Riflessioni sulla personalità di un grande artista
Capitolo Primo. Per una fenomenologia dello stile interpretativo di Richter
1.1. Ipotesi sulle ragioni di un primato
1.2. Arte e ideologia...
1.3. …ma soprattutto eccentricità!
1.4. Richter e il suo universo sonoro
1.5. L'insoumis
1.6. Eccentricità interpretative, gestuali e... professionali
Capitolo Secondo. La terza stagione del concertismo richteriano
2.1. Suonare in penombra, con lo spartito
2.2. Suonare a memoria è inutile; molto meglio con lo spartito
Capitolo Terzo. Congetture e contraddizioni
3.1. Richter pianista slavofilo?
3.2. Richter e il suo tardo stile
Parte Quarta
Il Maestro e il suo strumento
Capitolo Primo. Un rapporto problematico
1.1. Pianoforti nuovi o pianoforti vecchi? Molto meglio non scegliere
1.2. Quanto tempo dedicava allo studio Richter?
1.3. Il metodo di lavoro
1.4. Il repertorio pianistico
Scelte molto ampie, ma incomplete
Šostakovic
Szymanowski
Scelte inconsuete e drastiche esclusioni
Niente musica spagnola
L'Ottocento pianistico francese
Messiaen
Mozart e Haydn
Compositori facili e compositori difficili
Intransigenza e volubilità
Schubert
Liszt
Contro le trascrizioni: il caso dei Quadri di Musorgskij-Ravel
1.5. Il repertorio cameristico
Capitolo Secondo. Un uomo riservato e solitario, libero da vincoli
2.1. La rinuncia all'insegnamento
2.2. Il rapporto con i giovani
In forma di congedo
Appendice. Breve viaggio sentimentale tra i vinili di Slava
Indice dei nomi








